Giorno della Memoria


Per non dimenticare Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per un pezzo di pane Che muore per un si o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d’inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri nati torcano il viso da voi.

Commenti

  1. Francesco MARGARONE scrive:

    Considerare, meditare, scolpire, ripetere:
    un invito a passare dal consumare fatti a fare memoria.
    C’è molto da fare e non sarà mai finita, visto il livello di ignoranza, menefreghismo e qualunquismo egoistico che sta diventando sempre più dilagante.

    Cacciamo, avventuriamoci, nuotiamo e serviamo anche in questo.